0
"My idea of Helsinki" riedition. 


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"La casa sul mare" restyling. I will miss Finland in some way.


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Era notte. La grande sala taceva, illuminata fiocamente dalle sorgenti luminose nascoste nelle pareti traslucide. I quattro terrestri sedevano intorno ad una tavola di legno, le teste malinconiche abbassate sui rispettivi mormorii. Sul pavimento erano ammucchiati uomini e donne distesi. Lievi rimescolii erano percettibili negli angoli bui, uomini e donne che, isolati, facevano un gesto, muovevano una mano. Ogni mezz’ora uno degli uomini della Terra andava a tentare di aprire la porta d’argento e poi tornava presso la tavola. «Niente da fare, comandante. Siamo proprio chiusi in trappola.» 
«Ci hanno presi per pazzi, capitano?»
«Sì. Ecco perché non siamo stati accolti da nessun festeggiamento. Si sono limitati a tollerare quello che per loro dev’essere uno stato ricorrente di nevrosi acuta.» Indicò con un gesto largo della mano le ombre cupe dei dormienti sparsi per la sala. «Paranoici, tutti paranoici! Quali accoglienze ci hanno fatto! Per un istante» e una fiammella si accese e subito si spense nei suoi occhi «mi sono illuso che queste fossero finalmente le accoglienze che aspettavamo. Tante urla, canti, discorsi! Belli, vero…? Finché sono durati.»
«Quanto tempo ci terranno rinchiusi, comandante?»
«Fino a quando non saremo riusciti a dimostrare che non siamo paranoici.»
«Non sarà difficile.»
«Speriamo!»
«Non sembra molto sicuro, signore.»
«Non lo sono, infatti. Guarda in quell’angolo.»
Un uomo stava accoccolato nel buio, solo. Dalla bocca gli usciva una fiamma azzurra che infine assumeva le forme di una piccola donna nuda. La fiamma svolazzava nell’aria in vapori di luce violetta, sussurrando e frusciando.
Il capitano indicò col mento un’altra direzione. 

Cronache marziane di Ray Bradbury
Martian chronicles of Ray Bradbury


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“Gli uccelli di fiamma aspettavano come un letto di carboni ardenti, facendo balenare il tratto di sabbia liscia e fredda. Il bianco baldacchino si gonfiò al vento notturno, garrendo dolcemente, legato da mille nastri verdi agli uccelli.
Ylla si adagiò sotto il baldacchino e, a una parola del marito, gli uccelli balzarono ardenti verso il cielo oscuro. I nastri si tesero, il baldacchino si alzò. La sabbia slittò stridula sotto di loro; le azzurre colline cominciarono ad allontanarsi, sempre più rapide, perdendosi in distanza, insieme con la loro casa, i pilastri di pioggia, i fiori nelle gabbie, i libri armoniosi, i ruscelli mormoranti del pavimento. Ylla non guardò il marito. Lo sentì lanciare grida di sprone agli uccelli, mentre questi si levavano sempre più in alto, come innumerevoli faville incandescenti, miriadi di fuochi d’artificio rosso-gialli nel cielo, a trainare il baldacchino simile a un petalo, ruggendo tra i soffi di vento.
Non guardò le morte, antichissime città che scivolavano ai suoi piedi come eburnei pezzi d’un gioco di scacchi, né i vecchi canali colmi di vuoto e di sogni. Via, oltre fuimi asciutti e laghi inariditi, l’equipaggio volava come un’ombra lunare, come fiaccola ardente.
Ylla guardava solo il cielo.
Il marito parlò, ma lei guardava il cielo.”

Cronache marziane, Ray Bradbury
Martian chronicles, Ray Bradbury


6
"Of course you can".
Not actually, but it is ok Gatsby, the important is to believe it.


2
Never-ending days 


1
Helsinki.


2471
Miss ever something
+Try to remember of Pekka Pohjola


3
La mela e la farfalla di Iela ed Enzo Mari


880
nevver:

Existential Crisis No. 5


0
One year ago.


15
Strangelove, strange highs and strange lows.


3
"Fiore rosso della Cina" di Gastone Novelli. Dettaglio.
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